Vangelo

autore: Evangelista Matteo

Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 17-19

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

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Recita
Mauro Vanni

Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Meditazione
Excusatio non petita accusatio manifesta: così diceva un detto latino. Cioè, in soldoni, se mi giustifico per qualcosa di cui nessuno mi accusa, probabilmente qualcosa ho combinato. Ecco Gesù comincia così “non crediate che sia venuto ad abolire la legge e i profeti”. Ma effettivamente nel Vangelo non c’è scritto nulla nelle righe precedenti per cui era accusato di questo, nessuno lo aveva accusato. Forse che Gesù si giustifica di qualcosa che invece ha commesso? No impossibile. Gesù non dice bugie né ha problemi a difendere le sue idee. Dalla sua bocca esce sempre all’inizio dei discorsi un "Amen amen", cioè "In verità vi dico", proprio perché Gesù non esprime titubanze o insicurezze, sa ciò che dice!
Quindi il problema era proprio questo: giravano voci che Gesù era un pazzo eretico, capace di disintegrare la secolare scienza della Torah e l’autorità dei profeti. Così dicendo avrebbero messo Gesù in scacco perché tutto il popolo si sarebbe ribellato contro di lui. E allora Gesù si difende giustamente. Non cade in questa trappola e anticipa l’accusa. Gesù non è venuto per eliminare la legge ma per portarla a compimento. Perché anche la legge ha bisogno di un oltre, di un' apertura di orizzonti, di una via d’uscita. La legge non è sbagliata, è semplicemente a servizio di un disegno più grande. E’ una strada percorribile, ma la meta non è la legge: è l’Amore.
Quando ero mister in gioventù e allenavo una squadra di calcio di bambini ho insegnato un giorno un semplice schema per battere una punizione. Fatto sta che arriva la partita e capita proprio una punizione dal limite pronta da schema. Ebbene arriva un bambino e senza pensarci tira direttamente in porta e fa gol. Tutti esultano tranne uno il quale viene a protestare da me dicendo: mister ma dovevamo fare lo schema! Ecco l’esempio di un piccolo figlio della legge….

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