I Vangeli apocrifi

Dalla trasmissione radiofonica Uomini e profeti

Andando alle fonti della storia cristiana, affrontiamo, in questa nuova serie di Uomini e Profeti, la lettura dei Vangeli Apocrifi.

Perché questi vangeli sono diventati testi nascosti, censurati, talvolta condannati?
Quale verità raccontano questi testi?
Quando e da chi vengono scritti i vangeli apocrifi?
Quale è la loro cronologia?

Ne parliamo, per quattro puntate, con lo storico del cristianesimo Gaetano Lettieri.

Nella prima puntata interviene anche Gabriele Boccaccini, studioso di giudaismo e cristianesimo delle origini.
Per l'ascolto, libri:
Gabriele Boccaccini, Oltre l'ipotesi essenica. Lo scisma tra Qumran ed il movimento enochico Morcelliana, 2002
John Toland, Nazarenus, or Jewish, Gentile and Mahometan Christianity (1718) Luigi Moraldi (a cura di), Testi gnostici, Torino 1982 (UTET; ristampa edizioni TEA)
Ascensione di Isaia, traduzione di Enrico Norelli, Turnhout, Brepols 1993
Mario Erbetta (a cura di), Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, Marietti, 1975
Jean-Yves Leloup, Il vangelo di Maria Myriam di Magdala, Servitium, 2007

 

Per mezzo di Isaia era stata manifestata la venuta del Diletto dal settimo cielo e la sua trasformazione e la sua discesa e anche il suo aspetto nel quale doveva trasformarsi, in aspetto di uomo e anche la sua persecuzione con cui sarebbe stato perseguitato e anche le pene con le quali i figli di Israele dovevano punirlo (...)
E anche che prima del sabato doveva essere crocifisso sul legno ed essere crocifisso con uomini operatori di iniquità e anche che sarebbe stato sepolto in un sepolcro.
E i dodici che erano con lui sarebbero stati scandalizzati a causa sua (...)
E la discesa dell'angelo della chiesa la quale è nei cieli - proprio lui chiamerà negli ultimi giorni -; e l'angelo dello Spirito Santo e Michele, principe degli angeli santi, che al terzo giorno apriranno il suo sepolcro. E il Diletto in persona, sedendo sulle loro spalle, uscirà e invierà i suoi dodici discepoli e istruiranno tutti i popoli e ogni lingua circa la resurrezione del Diletto.
E invero quelli che crederanno nella sua croce saranno salvati e nella sua resurrezione al settimo cielo donde venne. E come molti che crederanno in lui parleranno nello Spirito Santo. E molti segni e miracoli avverranno in quei giorni. E in seguito, al suo avvicinarsi, i suoi discepoli abbandoneranno l'insegnamento dei dodici apostoli e la fede e il loro amore e la loro purezza. E vi sarà molta discordia alla sua venuta e al suo avvicinarsi (...)
E vi saranno molti presbiteri iniqui e pastori oppressori delle loro pecore. E saranno rapaci per il fatto di non avere pastori santi. E molti cambieranno la gloria delle loro vesti che sono sante nelle vesti amanti dell'oro. E vi sarà molto rispetto di persone in quei giorni e amanti della gloria di questo mondo.
E vi saranno maldicenti e calunniatori in gran numero e vana gloria all'avvicinarsi del Signore. E lo Spirito Santo si allontanerà da molti. E non vi saranno in quei giorni molti profeti né coloro che pronunzieranno parole vigorose, se non uno qui e uno là, a causa dello spirito di errore, di fornicazione, di vana gloria e di amore dell'oro che sarà in coloro che saranno chiamati servi di costui e in coloro che aspetteranno costui.
E vi sarà in mezzo a loro inimicizia grande nei pastori e nei presbiteri tra di loro..

(Ascensione di Isaia - Antiochia, prima metà del II secolo; traduzione dall'etiopico) Che cosa possiamo rinvenire di autenticamente "cristiano" nei vangeli apocrifi gnostici?
E che cosa si intende per gnosticismo? Lo gnosticismo in che modo si interseca con la fede cristiana? Tra i cristiani dei primi secoli è stato un modo per ridare spessore a una fede che sentivano affievolirsi?
Guidati da Gaetano Lettieri, con un intervento dello storico del Cristianesimo Giovanni Filoramo, cerchiamo di comporre in questa seconda puntata il ritratto del Gesù che esce dai testi gnostici.

Per l'ascolto
L'ultima cena, Chiesa di Maria Maddalena a Foix in Francia.
Gli interventi di Gaetano Lettieri a Uomini e Profeti
Libri:
Ireneo di Lione, Contro le eresie e altri scritti, Jaca Book, 2003
Luigi Moraldi (a cura di), Testi gnostici, Torino 1982 (UTET; ristampa edizioni TEA) Ascensione di Isaia, traduzione di Enrico Norelli, Turnhout, Brepols 1993
M. Erbetta, Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, Marietti, 1975
Aldo Magris, La logica del pensiero gnostico, Morcelliana
Elaine Pagels, I vangeli gnostici, Mondadori
Jean-Yves Leloup, Il vangelo di Maria Myriam di Magdala, Servitium, 2007

 

L'origine del mondo è dovuto ad una caduta. Chi lo formò lo voleva fare indistruttibile e immortale. Ma venne meno e non raggiunse ciò che aveva sperato. Il mondo non era, difatti, indistruttibile e neppure quegli che l'aveva fatto. Non esiste l'incorruttibilità delle cose, ma dei figli. Nessuna cosa potrà raggiungere l'indistruttibilità, se non è figlio. Chi però non è in grado di ricevere, quanto più non potrà dare!... Lo schiavo cerca solo di essere libero, non cerca la sostanza del suo padrone. Il figlio non solo cerca la libertà per il fatto che è figlio, ma anche rivendica l'eredità del Padre... Chi possiede la gnosi della verità è libero. Chi è libero non pecca. Chi fa il peccato è schiavo del peccato... L'amore edifica. Ora, chi è divenuto libero mediante la gnosi è schiavo per amore di chi non ha potuto ancora sollevarsi verso la libertà della gnosi... L'amore non sottrae nulla. E come potrebbe sottrarre qualcosa, quando tutto è suo? Esso non dice: "Questo è mio" o "quello è mio", ma semplicemente: "E' tuo".

(Vangelo di Filippo EvFil 52,2-5; 77,15-35). La Chiesa dei primi secoli ritenne di non dover inserire gli scritti apocrifi del Nuovo Testamento dentro la Bibbia cristiana, per porre un limite al proliferare di interpretazioni divenute incontrollabili e per dare un orientamento ai fedeli della nuova religione, perdendo per strada talvolta anche tendenze molto vicine alla verità della fede.
Ne parliamo con lo storico del cristianesimo Gaetano Lettieri, che ci introduce, in questa puntata, alla lettura dei vangeli apocrifi giudeocristiani.
Interviene anche il monaco della Comunita` di Bose, Sabino Chialà, studioso di letteratura siriaca.
Per l'ascolto
Libri:
Sabino Chialà, Libro delle parabole di Enoc, Paideia, 1997
Ireneo di Lione, Contro le eresie e altri scritti, Jaca Book, 2003
Luigi Moraldi (a cura di), Testi gnostici, Torino 1982 (UTET; ristampa edizioni TEA)
Ascensione di Isaia, traduzione di Enrico Norelli, Turnhout, Brepols 1993
Mario Erbetta (a cura), Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, Marietti, 1975
Pseudo-Clemente, I ritrovamenti-Recognitiones, traduzione, introduzione, note e indici a cura di Silvano Cola, Città Nuova, 1993
Jean-Yves Leloup, Il vangelo di Maria Myriam di Magdala, Servitium, 2007

Gli interventi di Gaetano Lettieri a Uomini e Profeti

Gesù disse: "Colui che troverà l'interpretazione di queste parole, non gusterà la morte... Colui che cerca non cessi di cercare finché abbia trovato. Quando troverà sarà sconvolto. Sconvolto, si meraviglierà e comanderà sul tutto"... "Paragonatemi e ditemi a chi sono simile". Gli disse Simon Pietro: "Tu sei simile ad un angelo giusto". Matteo gli disse: "Tu sei simile a un filosofo sapiente". Tommaso gli disse: "Maestro, la mia bocca non permetterà in alcun modo che io dica a chi tu rassomigli. Gesù disse: "Non sono io il tuo maestro, perché tu hai bevuto e sei diventato ebbro alla sorgente zampillante che io ho misurato"... Beato colui che è esistito prima di venire all'esistenza!... Se vi si dirà: Da dove siete venuti? Dite loro: Siamo usciti dalla luce, dal luogo dove la luce è venuta all'esistenza da se stessa. Essa si levò e si manifestò nella loro immagine. Se vi dicono: Voi siete qualcosa! Dite: Noi siamo suoi figli e noi siamo gli eletti del Padre vivente... Quando generate in voi quello che avete, esso vi salverà. Se non lo avete in voi, quello che non avete in voi vi ucciderà!... Io sono la luce che è sopra loro tutti. Io sono il tutto: il tutto è uscito da me e il tutto mi ha raggiunto. Spaccate un legno: io sono lì. Sollevate il sasso e mi troverete... Chi berrà dalla mia bocca, diverrà come me. Anch'io diverrò ciò che è lui e i misteri saranno a lui manifesti"... I discepoli gli dissero: "In che giorno verrà il regno?". Rispose: "Non verrà mentre è atteso. Non si dirà: Ecco, è qui; oppure: Ecco, è là. Il regno del Padre è invece sparso sulla terra e gli uomini non lo vedono".

(Dal  Vangelo di Tommaso) I miti su Maria, le fiabe su Gesù bambino sono raccontati nei testi agiografici di cui parliamo con lo storico del Cristianesimo Gaetano Lettieri.
Sul ruolo del femminile nella tradizione cristiana interviene in questa puntata anche
Dario Fo, che ha recentemente pubblicato il libro Gesù e le donne, confermando il suo interesse antico per i Vangeli apocrifi, che hanno tra l'altro ispirato il suo Mistero buffo.
Un uomo che conosce il dubbio, amante delle donne, istrione capace di attrarre le folle: questo il Gesù che Dario Fo racconta a Uomini e Profeti.

Per l'ascolto Disegno di Dario Fo
Gli interventi di Gaetano Lettieri a Uomini e Profeti

Libri:
Dario Fo, Gesù e le donne, Rizzoli
Mario Erbetta, Gli apocrifi del Nuovo Testamento, Marietti
Luigi Moraldi, Apocrifi del Nuovo Testamento, Piemme
Bart D. Ehrman, I cristianesimi perduti. Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le sacre scritture, Carocci
G. Filoramo - C. Gianotto, Verus Israel, Paideia Editrice, Brescia 2001
Aldo Magris, La logica del pensiero gnostico, Morcelliana
Elaine Pagels, I vangeli gnostici, Mondadori
Jean-Yves Leloup, Il vangelo di Maria. Myriam di Magdala, Servitium, 2007


Gesù... ci comandò di fare come un giro, tenendoci l'un l'altro le mani... Cominciò quindi a cantare l'inno seguente: "Gloria a te, o Padre!" E noi ci muovevamo in circolo dicendo: "Amen". "Gloria a te, o Logos... Ti ringraziamo, o Luce, in cui non c'è tenebra. Amen.
Ed ora dirò perché ringraziamo: "Voglio essere salvo e voglio salvare, amen.
Voglio essere sciolto e voglio sciogliere, amen.
Voglio essere ferito e voglio ferire, amen.
Voglio generare ed essere generato, amen.
Voglio mangiare ed essere mangiato, amen.
Voglio udire e voglio essere udito, amen.
Voglio essere pensato, io che sono tutto pensiero, amen.
Voglio essere lavato e voglio lavare, amen.
La Grazia danza. Voglio suonare il flauto. Danzate tutti. Amen.
Voglio lamentarmi, piangete tutti, amen... Al tutto è concesso in alto di danzare, amen.
Chi non danza, non sa cosa succede, amen.
Voglio fuggire e voglio rimanere, amen.
Voglio essere unito e voglio unire, amen.
Una cosa non ho e case io ho, amen. Un luogo non ho e luoghi io ho, amen.
Un tempio non ho e templi io ho, amen.
Una lampada sono per te che mi guardi, amen. Uno specchio io sono per te che mi intendi, amen.
Una porta io sono per te che mi bussi, amen.
Una strada sono io per te, passeggero, amen.
Se tu segui la mia danza, osserva te stesso in me che parlo e, vedendo ciò che faccio, taci dei miei misteri.
Tu che danzi comprendi ciò che faccio: è tua questa sofferenza umana a cui mi sottopongo. Tu non potresti assolutamente comprendere ciò che soffri, se non ti fossi stato inviato come Logos dal Padre.
Tu che vedesti ciò che soffro, mi vedesti come sofferente e, vedendomi, non restasti immobile, ma fosti tutto sconvolto. Sconvolto per diventare saggio, tu hai in me un letto: riposati in me! Chi io sia, lo saprai quando me ne andrò. Non sono quello che appaio. Lo vedrai quando verrai. Se tu sapessi soffrire, saresti capace di non patire. Impara a patire e sarai capace di non soffrire. Quello che non sai, io te lo insegnerò.. Voglio essere congiunto in armonia con le anime sante... Ho saltato, ma tu osserva tutto e di?: Gloria a te, Padre! Amen

(da Atti di Giovanni, Asia Minore, metà del II secolo, testo greco) (Gli apocrifi del Nuovo Testamento, traduzione Erbetta,)

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